E' ormai nota la vicenda dei nuovi orari invernali che Trenitalia ha proposto per la tratta Milano-Lecco-Tirano. Senza modifiche, il piano comporterebbe notevoli disagi per migliaia di pendolari che dal territorio lecchese si spostano verso Milano per lavoro e studio. Il cambio di orari e la soppressione di treni e fermate – che suona come una beffa dopo il completamento del raddoppio dei binari – costringerebbe molti a indesiderate levatacce per giungere in orario ai luoghi di destinazione, e per altri (magari gli stessi, doppiamente sfortunati) ritarderebbe il ritorno a casa.
Immediate le reazioni di tanti sindaci del territorio, da Dervio a Olgiate, da Mandello a Calolzio ed altri ancora. Interventi che hanno anche sortito gli effetti sperati, con Trenitalia disponibile per alcuni convogli a tornare sui suoi passi.
E il capoluogo? Nessuna reazione. Il Comune non ha nemmeno partecipato alla presentazione ufficiale del piano orari. Forse gli amministratori non si sono ancora resi conto delle difficoltà che i nuovi orari provocheranno innanzitutto agli utenti ma anche alla città, poiché probabilmente i pendolari dei Comuni circostanti, ai quali sono stati tolti dei treni, affluiranno in massa a Lecco in orari già complicati per la circolazione.
In questi ultimi anni, come minoranza abbiamo avuto a cuore la situazione dei pendolari e siamo riusciti a smuovere l’amministrazione in più occasioni. Basta ricordare il sottopasso di via Balicco, già proposto come emendamento al bilancio 2008 ma bocciato dal centro-destra, che ora finalmente dovrebbe realizzarsi con fondi comunali, della Provincia e di RFI; o i parcheggi del centro Meridiana: in un ordine del giorno in Consiglio, votato anche dalla maggioranza, abbiamo chiesto che i posti auto – poiché sono pubblici – vengano aperti dalla prima mattina alla sera, così da garantirne la piena fruibilità anche a quanti prendono il treno in orari diversi da quelli di apertura del centro commerciale.
È possibile che anche stavolta Sindaco e Giunta non riescano ad assumere un’iniziativa forte e spontanea? Lecco, il capoluogo della provincia, non può accettare supinamente le proposte di Trenitalia e deve anzi reagire con convinzione per ribadire alle Ferrovie e alla Regione il carattere di servizio pubblico dei treni regionali e quindi la necessità che orari e qualità rispondano alle aspettative dei cittadini, che pagano questo servizio.
MARTINO MAZZOLENI
Consigliere Comunale PD Lecco

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