Pubblichiamo qui sotto l'intervento di Umberto Cogliati apparso su La provincia di Lecco e relativo alla gestione della città da parte della Giunta Faggi
Mi scusi: lei afferma di avere carattere; lo metta a frutto, perché finora non s'è visto, non solo, l'impressione che se ne ha è che proprio le siano sfuggite di mano un po' troppe cose, e ci si chiede se è normale che lei "incassi" senza reazione tutto quanto la città e la stampa le addebitano in termini di ritardi, di sprechi, di incapacità di decidere?. Vede, i cittadini non si appassionano alle questioni dei suoi assessori per metà cacciati da lei e per altra metà cacciati da altri, né può importare che lei trovi gente che le sorride e poi la tradisce, o che ci sia di mezzo un "fattore donna" o i "pettegolezzi degli uomini" (poteva risparmiarceli), invece vorrebbero vedere andare in porto opere attorno alle quali si fanno solo infiniti discorsi e se ne subiscono i danni (depuratore), o delle quali si sente dire, in corso d'opera, che non si sa cosa farne (palazzo delle paure), oppure di interventi importanti ma "piccoli" come il "buco" dalla ferrovia su via Balicco, che se ne parla come se fosse il Duomo di Milano, per non dire dell'operazione per parcheggio e annessi del Serpentino o delle centinaia di posti macchina che da anni "giacciono" bloccati, o della "sala civica" comunale da tempo pronta in via Foscolo ma inspiegabilmente chiusa o, anche, degli esiti da "manuale delle cose da non fare" come il viale Turati o, perché no?, della piazza degli Affari (che affare!) ed ancora di altri problemi metà veri e metà falsi come il porticciolo o la quarta torre alla Meridiana, comunque sempre all'onore delle chiacchiere.
Né si può, se me lo consente, lasciar capire di una unanimità nel Consiglio sul PGT (Piano di Governo del Territorio) come se quel Piano fosse cosa fatta mentre, ancora, è un nulla di fatto ma solo buone intenzioni, che, peraltro, e lo vedrebbe un orbo, si dovranno misurare su come "governare" quel poco di territorio lasciato libero dai palazzoni i quali, quelli sì, marciano ancora senza soste. Ricordo, signor Sindaco, una sua affermazione di anni addietro: l'obiettivo di una città verde (!)?.
E, ancora, abbiamo una città "decorata" da migliaia di scritte indecenti sui muri senza che se ne ponga problema. Come ci si abitua a non provare più vergogna nei confronti delle migliaia di studenti che vengono per i luoghi manzoniani e trovano porte chiuse e nessun servizio (nemmeno i cessi)? Ma anche il turismo è solo chiacchiera.
Avremmo gradito che un Sindaco un po' più Babbo Natale ci portasse in dono qualcosa di robusto: sapere delle misure per gli anziani in certi vecchi nuclei senza più servizi, come le sempre tante attese per avere una casa si avvierebbero a soluzione, sulla vivibilità nel caos urbano, su qualche strategia per facilitare soluzioni alla crisi economica e altri obiettivi in grado di invertire le tendenze più negative, ma, si legge, le priorità sono altre. L'impressione che se ne trae, signor Sindaco, è che le manchi quell'ansia di scegliere e veder risolte cose importanti, le più vere e le più sentite, manchi di conseguenza una politica delle scelte. Comunque Auguri!
Umberto Cogliati
03/01/2009
