domenica 29 novembre 2009

In piazza contro il ddl salvapremier!

Per l'Italia, per la Costituzione, per il rispetto delle leggi

A RISCHIO 600.000 GIUDIZI.

Il ddl sulla giustizia che contiene il cosiddetto processo breve è stato presentato in Senato:

Per salvare il premier dai suoi guai giudiziari, prevede l’estinzione del procedimento

penale se uno dei 3 gradi durerà più di 2 anni.

Moriranno così moltissimi processi: si salveranno gli imputati e le vittime

resteranno senza giustizia e risarcimento. Tra questi, potrebbero essere a rischio i processi Eternit, Cirio, Parmalat.

Per la Costituzione e per il rispetto delle leggi mobilitiamoci subito!

Una manifestazione in ogni città, cominciamo dalla nostra piazza!

Lecco, piazza XX settembre

Giovedì 19 novembre ore 18

Parliamo di parcheggi...

Parliamo di parcheggi a Lecco.

Un esempio: l'area ex-Badoni!


Era il 7 maggio 1999: Antonella Faggi, allora Assessore della giunta Bodega, firma la convenzione che regola gli insediamenti sull’area ex Badoni. In cambio della possibilità di edificare le numerose decine di appartamenti dell’area denominata “Broletto”, la Società Tecno Costruzioni ’91 si impegna fra l’altro a:

1 - Cedere al comune 27 mila mq di parcheggi (pari a 700/800 posti).
I parcheggi vengono realizzati ma non vengono mai aperti: 700/800 posti a ridosso del centro che il gruppo consigliare del PD, inascoltato, ha chiesto ripetutamente di mettere a disposizione dei lecchesi...
Perchè? dolo o incapacità?

2 - Ristrutturare l’edificio di archeologia industriale denominato ”Broletto”.
Le impalcature per i lavori di recupero limitano il passaggio su Corso Matteotti da anni e sono inutilizzate, l’edificio rimane così com’è...
Perchè? dolo o incapacità?

3 - Destinare 9000 mq a servizi di interesse pubblico.
Neppure 1 mq è stato usato per questo scopo, e oggi, ad esempio, si è costretti a dover reperire sul mercato privato spazi per il Tribunale.
Perchè? dolo o incapacità?

4 - Realizzare il collegamento pedonale fra Via Castagnera e l’area adibita a Uffici Pubblici.
Il collegamento non è mai stato aperto.
Perchè? dolo o incapacità?


Non vogliamo credere che tutto ciò sia avvenuto con coscienza e volontà magari per tornaconti personali, quindi denunciamo la
T O T A L E I N C A P A C I T A’
delle amministrazioni guidate dai leghisti Faggi e Bodega.

Questa è una delle tante ragioni per cui abbiamo deciso di far cadere il Sindaco Faggi attraverso lo scioglimento del Consiglio Comunale per andare a nuove elezioni.

Su Facebook la città che vorrei

Nasce su facebook il gruppo: la città che vorrei- idee per una Lecco migliore. Aiutaci anche tu a migliorare la nostra città. Mandaci le tue idee e proposte per fare di Lecco una città più vivibile, aperta, accogliente e sostenibile. Ne terremo conto nella stesura del programma per le prossime elezioni amministrative del marzo 2010. Il gruppo è aperto a tutti gli interessati, lo puoi trovare cliccando qui.

Lecco ferma: grazie alla Lega e al PdL

La scelta di porre fine all’amministrazione Faggi con le dimissioni dal Consiglio l’abbiamo ponderata ed assunta con profondo senso di responsabilità poiché non c’erano alternative, di fronte ad un’amministrazione bloccata ed opaca, per ridare al Comune un governo efficace e trasparente. Una scelta grave ma necessaria per risolvere una crisi profonda.

Di fronte alla sfiducia mossa dalla maggioranza dei rappresentanti dei cittadini che, come gli stessi dirigenti Lega-Pdl sanno, è ben più ampia delle 21 firme raccolte, l’ormai ex-maggioranza si affretta con incredibile arroganza a stigmatizzare lo scioglimento del Consiglio sostenendo che le opere della città ora si fermerebbero.

Un’affermazione ridicola mossa da chi, al governo da anni, si è dimostrato assolutamente incapace di portare a compimento opere importanti, perennemente promesse e mai realizzate: il depuratore, la nuova piscina, il sottopasso della stazione, eccetera. Per non parlare delle tante convenzioni che per la parte in cui erano previsti servizi per i cittadini (parcheggi e sale) non sono state mai attuate. Le responsabilità della Giunta attuale e delle precedenti sono lampanti e incontrovertibili. Per anni i loro giochetti di potere, i ricatti e gli sgambetti – mossi dalla fame di poltrone e da alcuni interessi forti – hanno paralizzato le scelte amministrative e i lavori del Consiglio.

Certo, qualche opera è stata iniziata; peccato che si è spesso dovuto rifarla a spese di tutti: basta pensare a viale Turati, via Tonio da Belledo o al Tribunale.

L’unica strada possibile per degli amministratori responsabili era porre termine a questa storia. Insieme ad altri, noi abbiamo scelto di imboccarla. Per riportare il bene della città al centro delle preoccupazioni degli amministratori.

Gruppo consiliare PD – Comune di Lecco

Lecco, 30 ottobre 2009


Cade la giunta Faggi, la fine di agonia

Lecco, 28 ottobre 2009

Questa mattina alle ore 9.00 i consiglieri Comunali del PD Stefano Angelibusi, Martino Mazzoleni e Fausto Crimella si sono presentati all’Ufficio protocollo del Comune di Lecco, hanno chiesto del segretario generale dottor Vincenzo Del Regno per presentare 21 lettere di dimissioni dalla carica di consigliere comunale, firmate da 16 membri della minoranza e 5 della maggioranza. Il segretario generale si è recato immediatamente dal Prefetto Nicola Prete per consegnare le dimissioni dei consiglieri.

La Giunta Faggi è pertanto ufficialmente caduta. Ora si attende il decreto del Presidente della Repubblica per la nomina del Commissario.

Commenta il segretario cittadino Vittorio Campione. “E` una bellissima giornata e a Lecco si respira un`aria diversa. Si tratta di uno fra i primi e più importanti risultati che raggiungiamo. I fallimenti della giunta Faggi sono due: non aver creato una maggioranza solida - lavorando tra l’altro senza avere un disegno preciso - e aver dimostrato un`incapacità amministrativa che è stata evidenziata in questi anni. Molti atti non hanno avuto un seguito, non sono state rispettate diverse convenzioni, su molti aspetti l`amministrazione ha mostrato un imbarazzante immobilismo ma soprattutto si è vista la mancanza di un progetto strategico. Insomma se da una parte si è scelto di non decidere, dall`altra le scelte fatte si sono rivelate dannose per tutta la città. Pensiamo alla viabilità, ai parcheggi, all`ex area Pagani. Oggi è davvero una bellissima giornata che apre orizzonti nuovi per la città per la quale i cittadini potranno pensare a un`anima e a un progetto”.

I risultati delle primarie a Lecco

Hanno votato in più di 2.200 persone nei 6 seggi predisposti dal Partito Democratico della città di Lecco; un valore che eguaglia la partecipazione del 2007, per le primarie che elessero Veltroni.

Le percentuali definitive assegnate ai tre candidati sono le seguenti:

Bersani 51 %

Franceschini 32,5 %

Marino 16,5%

In Provincia di Lecco, i votanti sono stati 12.500 e le percentuali sono 52,5% per Bersani, 31,5% per Franceschini e 16% per Marino.

Un ringraziamento sentito va a tutti gli elettori che hanno fatto di questa giornata una festa di partecipazione democratica. Un grazie anche alle decine di volontari che, con il loro lavoro hanno reso possibile la consultazione.