domenica 26 ottobre 2008

UNA GIUNTA DAVVERO "FORTE"!

E così, finalmente, grazie all’azione dell’attivissima sindaco Faggi e dell’assessore Teti, è stato risolto il problema più spinoso ed urgente a Lecco: i venditori abusivi nei parcheggi. Sì, quei ragazzi, tutti con la pelle un tantino scuretta, che importunavano i lecchesi “doc”, mentre parcheggiavano il SUV prima di andare a messa in basilica o a bere l’aperitivo in centro.

Da oggi avremo un vigile per ogni parcheggio che, anziché multare le auto che impediscono il passaggio sul marciapiede a passeggini e sedie a rotelle, monterà la guardia scoraggiando queste orde di invasori pericolosissimi.

Il sindaco afferma di essersi mossa “a seguito delle proteste dei cittadini”, a suo dire esasperati dall’insistenza dei venditori: eh, certo, scendere dalla propria Cayenne e vedere un senegalese che per poter campare è costretto a vendere cianfrusaglie ti rovina proprio l’happy hour!! E poi, basta con questa insistenza... “oggi non ho venduto niente, dammi almeno un euro”, diceva qualcuno di loro; ma con quello che costano i parcheggi di Linee Lecco, mi tocca anche il doppio pedaggio?

Ho visto con i miei occhi più di un passante rivolgere a questi venditori la parola, scoprire che hanno trent’anni, una famiglia, dei figli in Senegal e che vendono i loro prodotti per poter mandare qualcosa ai familiari rimasti in Africa: ma a cosa serve parlare con loro, non li vorremo mica trattare come persone?

Questa decisione segue a breve distanza un’altra fondamentale vittoria della nostra giunta: ora i vigili potranno sottrarre le elemosine ai mendicanti, rimpinguando le casse del Comune svuotate dagli incarichi per gli addetti alle public relations del Sindaco.

Era ora: questi esseri inutili si arricchivano con i centesimi donati da qualche passante particolarmente sciocco che credeva ancora che la parola “carità” facesse parte del nostro vocabolario.

Pare che nessuno di questi mendicanti o venditori ambulanti abbia mai importunato i cittadini o danneggiato alcunché (queste sì che sarebbero state azioni da sanzionare), ma non importa: vuoi mettere la caduta di immagine? Tutti quegli extracomunitari sotto l’ombra del campanile, magari fanno scappare i turisti!

Così i visitatori di Lecco rischierebbero di perdersi le nostre bellezze: gli scavi archeologici del Tribunale, che risalgono ad epoca ormai remota, il nostro bel lago inquinato dagli scarichi mal depurati, le strade piene di buche rattoppate in qualche modo, i cantieri iniziati e mai terminati.

E soprattutto, tutte quelle stupende costruzioni che nascono come funghi ogni giorno, palazzi, centri commerciali, alberghi, finanziati e voluti dai costruttori: loro sì che sono la spina dorsale della nostra bella città, non quegli scansafatiche dei venditori e dei mendicanti.

E poi dicono che la giunta Faggi è forte con i deboli e debole con i forti! Non hanno proprio capito niente...


Vittorio Campione

sabato 18 ottobre 2008

IL CIRCOLO PD LECCO 2 INCONTRA I CITTADINI















Grande interesse e buona partecipazione da parte dei cittadini all’iniziativa del Circolo del PD di Castello-S.Stefano, che ha organizzato sabato scorso un presidio in Viale Turati.

Per tutto il giorno i rappresentanti del Partito Democratico lecchese hanno incontrato gli abitanti del quartiere, confrontandosi sui temi di respiro sia cittadino che nazionale.

“In particolare – afferma Vittorio Campione, portavoce del Circolo locale del PD - si è discusso della situazione dei lavori di rifacimento della pavimentazione proprio in Viale Turati, che hanno causato un aggravio di costi a carico dei cittadini lecchesi, i quali si sono trovati a pagare di tasca propria gli errori nella progettazione e nell’esecuzione dell’opera, mentre i veri responsabili, impresa e amministratori, si rimpallano la responsabilità”. Su tale tema sono stati allestiti alcuni cartelloni con la rassegna stampa locale degli ultimi cinque anni.

“Altro argomento che ha suscitato l’interesse di tutti coloro che si sono fermati al nostro gazebo – continua Campione – è quello dei parcheggi pubblici, realizzati ma non disponibili per la cittadinanza, come quello del Broletto”.

Sono stati raccolti i suggerimenti e le richieste dei cittadini sui temi della viabilità, dei parcheggi, della scuola e delle barriere architettoniche.

Grazie anche alla presenza dell’on. Lucia Codurelli, deputata del Partito Democratico, l’attenzione si è poi spostata sui temi nazionali, in particolare la politica economica, la situazione dei redditi, dei prezzi e dei consumi.

Molti passanti hanno deciso di sottoscrivere la petizione nazionale SALVA L’ITALIA, che prevede la raccolta di firme in vista della manifestazione nazionale del PD che avrà luogo a Roma il 25 ottobre.

Tra le altre persone presenti presso il gazebo, i membri del circolo, il segretario del PD lecchese Roberto Chiesa e alcuni consiglieri Comunali del gruppo del PD; nel pomeriggio ha preso parte al presidio anche  Carla Zanetti, assessore provinciale all’Istruzione e alla Formazione professionale.

ECOSISTEMA URBANO, LECCO ARRANCA – LE COLPE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE

L’annuale classifica sull’ecosistema urbano stilata da Legambiente e pubblicata dal Sole24Ore rivela un’immagine ingloriosa della nostra città, che in pochi anni è scivolata a metà graduatoria, con un punteggio di poco superiore alla media nazionale.

Mentre permangono punti di eccellenza come per la raccolta rifiuti differenziata, grazie soprattutto alle politiche di Silea e al civismo degli abitanti, pesanti sono le valutazioni su alcuni parametri come il verde urbano e l’inquinamento.

Ed ecco subito il sindaco Faggi affannarsi a spiegare in tv che no, non è vero, quei numeri non corrispondono alla realtà – un disco molto gettonato da questa amministrazione, sempre più alle prese con ricorsi e bocciature (basti pensare al porto o alla vicenda dei parcheggi in centro).

Le responsabilità del governo cittadino sono invece chiare. Un’amministrazione che non ha pensato, ad esempio, ad utilizzare le aree standard di interventi edilizi per le piste ciclabili o, semplicemente, per allargare le strade. Un’amministrazione corresponsabile per la congestione del traffico, perché se è vero che Lecco è un imbuto in cui si convogliano flussi di circolazione dall’esterno, avete pensato a quante ore si perdono in auto (e quindi quanto inquinamento si produce) nel cercare un parcheggio quando ci sono centinaia di posti inutilizzati nei parcheggi frutto di concessioni edilizie e che la Giunta non ha mai saputo aprire? E il caos delle ore di punta è un caso o si deve a qualcuno che ha disegnato male le connessioni tra insediamenti commerciali, zone di lavoro e grandi vie di comunicazione?

Quanto al verde, è vero che Lecco è circondata da una fascia montana, ma ricordiamo che l’ultimo piano regolatore del centro-destra (con assessore all’urbanistica la stessa Faggi, apostola della ‘Lecco verde’ in campagna elettorale) ne ha ridotto notevolmente la consistenza, rendendo edificabili quasi tutte le aree non boscate. Inoltre, il verde serve dove i cittadini abitano, non solo per qualche scampagnata nei weekend, che peraltro non è concessa a tanti anziani e disabili.

Infine, ringraziamo Acel-Lario Reti per il progetto di installazione di impianti fotovoltaici su edifici comunali al quale anche il Comune di Lecco, finalmente, parteciperà.

Caro sindaco, è vero, numeri e classifiche si possono leggere in tanti modi, ma se i parametri non sono cambiati rispetto a quando Lecco era ai primi posti significa che un degradamento della situazione c’è stato, evidentemente grazie alla vostra incapacità a rendere Lecco una città meglio vivibile.

Partito Democratico – Città di Lecco

LECCO, ORDINANZE SULLA SICUREZZA : TANTO FUMO NEGLI OCCHI!!

Con sorprendente tempismo, nei giorni in cui il governo Berlusconi regala 140 milioni di € all’indebitatissimo Comune di Catania, per anni malgestito da un centro-destra scialacquone e clientelare guidato dal medico personale del Silvio, la Lega Nord cerca visibilità attraverso il Sindaco di Lecco con due ordinanze anti-accattonaggio ed anti-vandalismo.

Di fronte all’elenco di proibizioni contenuto nelle ordinanze viene da chiedersi perché esistano questi fenomeni, sicuramente deplorabili, e cosa faccia il Comune per evitare che accadano prima ancora di punirli. L’ordinanza ‘anti-vandali’ afferma che le inciviltà accadrebbero in seguito al crescente afflusso in centro per le iniziative culturali e turistiche. Quindi, sarebbe colpa del Comune stesso? Certo, se l’Amministrazione sapesse ben organizzare l’offerta di manifestazioni si preoccuperebbe di potenziare, ad esempio, il servizio di raccolta rifiuti in occasione degli eventi e la disponibilità di servizi igienici pubblici, anziché limitarsi a multare coloro che trasgrediscono anche perché questi servizi sono carenti. Inoltre, i contribuenti lecchesi hanno già pagato decine di telecamere per prevenire anche questi atti. Quali risultati sono stati ottenuti? L’Amministrazione non ha mai voluto spiegarlo, forse perché nemmeno lo sa.

Quanto all’accattonaggio, i lecchesi stiano tranquilli: non saranno più disturbati nei luoghi elencati nell’ordinanza. Altrove, nei rioni, nei luoghi di vita e lavoro, che succederà?

In sintesi, dalle ordinanze emerge più una attenzione ad evitare il “degrado” dell’immagine (soprattutto del “salotto buono” di Lecco) che un reale impegno a garantire la sicurezza, esigenza sacrosanta dei cittadini. Si riconferma che questa Giunta e questo Sindaco tengono più al look che alla sostanza, mostrandosi ancora una volta forti coi deboli e deboli coi forti. Perché si è così attenti a queste iniziative di partito e non ad attuare gli indirizzi del Consiglio Comunale (come per l’apertura di tutti i parcheggi) o a realizzare le opere tanto attese (depuratore, sottopasso stazione, piscina scoperta, ecc.)?

Siamo spiacenti, non crediamo che questi provvedimenti risolveranno alcunché. Si tratta solo di un evidente tentativo del Sindaco e del suo partito di nascondere la vergogna per il salvataggio sfacciato di Catania, in barba al federalismo fiscale, e di gettare ancora fumo negli occhi di cittadini sempre più consapevoli e stufi della pochezza programmatica, dell’inefficienza e delle divisioni interne di questa amministrazione.

Gruppo consiliare Ulivo e PD Lecco città