E così la nostra giunta, capitanata dal Sindaco Faggi, ne ha inventata un’altra delle sue. Anziché stanziare dei fondi per i terremotati dell’Abruzzo, o studiare qualche iniziativa di solidarietà come una raccolta fondi o un gemellaggio con uno dei Comuni colpiti dal sisma, cosa fa il Comune di Lecco?
Raccoglie qualche soldo vendendo la merce sequestrata ai venditori abusivi!
Ossia, facendo suo il motto che fu di Robin Hood e personalizzandolo: “ruba ai poveri per dare ai poveri”. Siamo proprio sicuri che non ci fosse altro modo per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite da questa tragedia? O forse siamo maligni se pensiamo che si tratta solo dell’ennesima iniziativa per “mostrare i muscoli” dell’Amministrazione, dopo le famigerate ordinanze sull’ordine pubblico che prescrivevano addirittura la confisca del piattino per chi osasse chiedere l’elemosina nel salotto buono della città ?
I toni con cui è stata presentata l’iniziativa, poi sono addirittura degni della miglior commedia (se non fosse una tragedia…). Cosa ci sarà sulle bancarelle? Il Comandante della Polizia locale Baffa ci informa che “tutto ciò che è falsificazione dei marchi è stato distrutto, abbiamo però merce per così dire anonima senza loghi, in particolare braccialetti e tutta quella gamma di incensi e profumatori per le case, oltre ad ombrelli e accendini”. Merce pregiata, dunque, pare di capire… Penso che se tutti noi svuotassimo le soffitte potremmo organizzare un mercatino con materiale di maggior valore!
Quei pochi soldi che i ragazzi stranieri raccolgono con la vendita di questi oggetti sono di solito donati con intenzioni benefiche dai cittadini al di là del valore effettivo della merce. Quando si compra un accendino e si danno due euro al venditore, lo si fa soprattutto per dare una mano ad una persona in difficoltà.
E invece la nostra Giunta, da sempre forte con i deboli e debole con i forti, ha raccolto perfino anche la merce abbandonata dai venditori in fuga per l’arrivo dei vigili e intende sfruttare questo misero bottino per simulare una solidarietà poco convinta.
Perché invece non si danno risposte concrete a quanti da tempo chiedono l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia per testimoniare la riconquista della legalità? Il caso del famoso locale Wall Street è solo un esempio…
Eh, ma certo, vuoi mettere prendersela con i venditori senegalesi? Non c’è paragone.. Complimenti, Sindaco, complimenti Assessore Teti e Vicesindaco Nava, davvero una bella dimostrazione di “solidarietà”.
Da parte nostra, faremo di tutto perché questo mercatino venga boicottato e invitiamo sin da ora i cittadini a non partecipare all’iniziativa e a versare i propri contributi alla Protezione Civile o alla Caritas.

