Con sorprendente tempismo, nei giorni in cui il governo Berlusconi regala 140 milioni di € all’indebitatissimo Comune di Catania, per anni malgestito da un centro-destra scialacquone e clientelare guidato dal medico personale del Silvio, la Lega Nord cerca visibilità attraverso il Sindaco di Lecco con due ordinanze anti-accattonaggio ed anti-vandalismo.
Di fronte all’elenco di proibizioni contenuto nelle ordinanze viene da chiedersi perché esistano questi fenomeni, sicuramente deplorabili, e cosa faccia il Comune per evitare che accadano prima ancora di punirli. L’ordinanza ‘anti-vandali’ afferma che le inciviltà accadrebbero in seguito al crescente afflusso in centro per le iniziative culturali e turistiche. Quindi, sarebbe colpa del Comune stesso? Certo, se l’Amministrazione sapesse ben organizzare l’offerta di manifestazioni si preoccuperebbe di potenziare, ad esempio, il servizio di raccolta rifiuti in occasione degli eventi e la disponibilità di servizi igienici pubblici, anziché limitarsi a multare coloro che trasgrediscono anche perché questi servizi sono carenti. Inoltre, i contribuenti lecchesi hanno già pagato decine di telecamere per prevenire anche questi atti. Quali risultati sono stati ottenuti? L’Amministrazione non ha mai voluto spiegarlo, forse perché nemmeno lo sa.
Quanto all’accattonaggio, i lecchesi stiano tranquilli: non saranno più disturbati nei luoghi elencati nell’ordinanza. Altrove, nei rioni, nei luoghi di vita e lavoro, che succederà?
In sintesi, dalle ordinanze emerge più una attenzione ad evitare il “degrado” dell’immagine (soprattutto del “salotto buono” di Lecco) che un reale impegno a garantire la sicurezza, esigenza sacrosanta dei cittadini. Si riconferma che questa Giunta e questo Sindaco tengono più al look che alla sostanza, mostrandosi ancora una volta forti coi deboli e deboli coi forti. Perché si è così attenti a queste iniziative di partito e non ad attuare gli indirizzi del Consiglio Comunale (come per l’apertura di tutti i parcheggi) o a realizzare le opere tanto attese (depuratore, sottopasso stazione, piscina scoperta, ecc.)?
Siamo spiacenti, non crediamo che questi provvedimenti risolveranno alcunché. Si tratta solo di un evidente tentativo del Sindaco e del suo partito di nascondere la vergogna per il salvataggio sfacciato di Catania, in barba al federalismo fiscale, e di gettare ancora fumo negli occhi di cittadini sempre più consapevoli e stufi della pochezza programmatica, dell’inefficienza e delle divisioni interne di questa amministrazione.

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