L’annuale classifica sull’ecosistema urbano stilata da Legambiente e pubblicata dal Sole24Ore rivela un’immagine ingloriosa della nostra città, che in pochi anni è scivolata a metà graduatoria, con un punteggio di poco superiore alla media nazionale.
Mentre permangono punti di eccellenza come per la raccolta rifiuti differenziata, grazie soprattutto alle politiche di Silea e al civismo degli abitanti, pesanti sono le valutazioni su alcuni parametri come il verde urbano e l’inquinamento.
Ed ecco subito il sindaco Faggi affannarsi a spiegare in tv che no, non è vero, quei numeri non corrispondono alla realtà – un disco molto gettonato da questa amministrazione, sempre più alle prese con ricorsi e bocciature (basti pensare al porto o alla vicenda dei parcheggi in centro).
Le responsabilità del governo cittadino sono invece chiare. Un’amministrazione che non ha pensato, ad esempio, ad utilizzare le aree standard di interventi edilizi per le piste ciclabili o, semplicemente, per allargare le strade. Un’amministrazione corresponsabile per la congestione del traffico, perché se è vero che Lecco è un imbuto in cui si convogliano flussi di circolazione dall’esterno, avete pensato a quante ore si perdono in auto (e quindi quanto inquinamento si produce) nel cercare un parcheggio quando ci sono centinaia di posti inutilizzati nei parcheggi frutto di concessioni edilizie e che
Quanto al verde, è vero che Lecco è circondata da una fascia montana, ma ricordiamo che l’ultimo piano regolatore del centro-destra (con assessore all’urbanistica la stessa Faggi, apostola della ‘Lecco verde’ in campagna elettorale) ne ha ridotto notevolmente la consistenza, rendendo edificabili quasi tutte le aree non boscate. Inoltre, il verde serve dove i cittadini abitano, non solo per qualche scampagnata nei weekend, che peraltro non è concessa a tanti anziani e disabili.
Infine, ringraziamo Acel-Lario Reti per il progetto di installazione di impianti fotovoltaici su edifici comunali al quale anche il Comune di Lecco, finalmente, parteciperà.
Caro sindaco, è vero, numeri e classifiche si possono leggere in tanti modi, ma se i parametri non sono cambiati rispetto a quando Lecco era ai primi posti significa che un degradamento della situazione c’è stato, evidentemente grazie alla vostra incapacità a rendere Lecco una città meglio vivibile.
Partito Democratico – Città di Lecco

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