domenica 29 novembre 2009

Lecco ferma: grazie alla Lega e al PdL

La scelta di porre fine all’amministrazione Faggi con le dimissioni dal Consiglio l’abbiamo ponderata ed assunta con profondo senso di responsabilità poiché non c’erano alternative, di fronte ad un’amministrazione bloccata ed opaca, per ridare al Comune un governo efficace e trasparente. Una scelta grave ma necessaria per risolvere una crisi profonda.

Di fronte alla sfiducia mossa dalla maggioranza dei rappresentanti dei cittadini che, come gli stessi dirigenti Lega-Pdl sanno, è ben più ampia delle 21 firme raccolte, l’ormai ex-maggioranza si affretta con incredibile arroganza a stigmatizzare lo scioglimento del Consiglio sostenendo che le opere della città ora si fermerebbero.

Un’affermazione ridicola mossa da chi, al governo da anni, si è dimostrato assolutamente incapace di portare a compimento opere importanti, perennemente promesse e mai realizzate: il depuratore, la nuova piscina, il sottopasso della stazione, eccetera. Per non parlare delle tante convenzioni che per la parte in cui erano previsti servizi per i cittadini (parcheggi e sale) non sono state mai attuate. Le responsabilità della Giunta attuale e delle precedenti sono lampanti e incontrovertibili. Per anni i loro giochetti di potere, i ricatti e gli sgambetti – mossi dalla fame di poltrone e da alcuni interessi forti – hanno paralizzato le scelte amministrative e i lavori del Consiglio.

Certo, qualche opera è stata iniziata; peccato che si è spesso dovuto rifarla a spese di tutti: basta pensare a viale Turati, via Tonio da Belledo o al Tribunale.

L’unica strada possibile per degli amministratori responsabili era porre termine a questa storia. Insieme ad altri, noi abbiamo scelto di imboccarla. Per riportare il bene della città al centro delle preoccupazioni degli amministratori.

Gruppo consiliare PD – Comune di Lecco

Lecco, 30 ottobre 2009


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